Ci sono idee che nascono dall'emozione, dalla voglia di stupire e trasmettere qualcosa che va al di là del semplice oggetto di qualità, per quanto esclusivo e raffinato. Come l'idea di Enrico Agnelli, titolare insieme ai fratelli Marco ed Elena della Agnelli Porte, avviata dal nonno mezzo secolo fa: fare un passo avanti rispetto al mercato contemporaneo, creare una porta diversa, dal design unico e innovativo.
Alla base di una storia imprenditoriale c’è sempre un progetto che evolve, un’idea che cresce seguendo le mutazioni del mercato e, possibilmente, anticipandole. Anche la storia di Agnelli Porte è così. Nata nel 1954 per iniziativa di Giuseppe Agnelli, nonno degli attuali titolari, l’azienda era originariamente una realtà commerciale che forniva alle falegnamerie semilavorati in legno per arredamenti e serramenti. Un’attività che conobbe un importante passo evolutivo negli Anni Settanta e Ottanta, in concomitanza con lo sviluppo del settore falegnameria legato all’edilizia. Poi, all’inizio degli Anni Novanta, la grande svolta: la decisione di concentrarsi sulle porte per interni e di incominciare a proporre al mercato prodotti finiti, dapprima progettandoli ma facendoli realizzare da artigiani esterni, in seguito portando progressivamente all’interno dell’azienda l’intero ciclo produttivo. Tanto che oggi Agnelli Porte vanta un sistema esclusivo e all’avanguardia nel settore, che abbina la sapienza artigiana di operatori specializzati alla produttività e all’infallibilità di linee automatizzate e robotizzate. Ed è questo il vero “segreto” del successo di Agnelli Porte. La precisione delle macchine garantisce la perfezione di ogni fase della lavorazione, mentre l’esperienza e la manualità degli uomini e delle donne aggiungono, ad ogni porta, un’anima.

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